Discromie

 

Una discromia cutanea è un inestetismo della pelle dovuto ad un’anomalia nella pigmentazione della nostra cute.

Un accumulo di melanina in alcuni punti della nostra pelle (ipermelanosi) comporta l’iperpigmentazione della cute, con comparsa di macchie cutanee più scure. L’ipermelanosi può dipendere da fattori quali esiti post-infiammatori (ferite, ustioni, acne, dermatosi, lupulus), fattori ormonali (es. melasma nelle donne in gravidanza), malattie sistemiche (sindrome di Addison), foto-invecchiamento (lentigo o macchie solari), crono-invecchiamento (lentigo o macchie senili), assunzione di sostanze, processi neoplastici (cheratosi), fattori genetici (es. efelidi), ed è dovuta ad una disomogenea distribuzione di melanociti (cellule secernenti melanina) sulla cute ed ad una minore capacità del nostro corpo di regolare la loro attività di melanogenesi. Esistono diversi tipi di discromie cutanee iperpigmentate.

- Efelidi: sono piccole macchie che compaiono soprattutto su viso e braccia dei soggetti con pelle molto chiara (fototipo 1); dipendono da fattori genetici, hanno carattere ereditario e risentono dell’esposizione al sole. Si formano per effetto del processo di ossidazione dei raggi ultravioletti scatenato sulla pelle e, tendono a scomparire in inverno.

- Lentigo solari: sono chiazze giallo-brune di forma irregolare dovute ad un trauma per eccessiva esposizione al sole. I raggi UV possono portare ad un invecchiamento cutaneo precoce (foto-invecchiamento) associato ad alterazioni nei meccanismi di melanogenesi ed ad una ipermelanosi. La melanina in eccesso non sempre si distribuisce normalmente, ma si accumula in alcune zone portando alla formazione di macchie iperpigmentate.

- Lentigo senili: simili alle lentigo solari, sono una condizioni legate all’invecchiamento della pelle. Con il passare del tempo la capacità rigenerativa delle nostre cellule diminuisce; i melanociti si distribuiscono in modo disomogeneo, comportando un aumento di melanina dove sono maggiormente concentrati. È stata dimostrata una forte correlazione tra foto esposizioni acute e croniche del passato e comparsa di macchie solari; di fatto, mentre le lentigo solari sono il risultato di un trauma da esposizione al sole e possono comparire già dai 35 anni, le macchie dell’età compaiono dai 40 anni in su e dipendono da un mix tra rallentamento dei processi rigenerativi per crono-invecchiamento e accumulo dei danni da esposizione ai raggi ultravioletti negli anni. Entrambe le lentigo compaiono soprattutto nelle zone esposte al sole, quali viso, collo, decollettè, mani.

- Melasma o cloasma: sono macule o chiazze piane di colore bruno o marrone, localizzate su guance, tempie e fronte. Sono dovuti a fattori ormonali, per questo colpiscono soprattutto le donne in gravidanza (cloasma da gravidanza). Nelle donne tendono a scomparire una volta interrotto lo stimolo ormonale, mentre negli uomini raramente sparisce. Accentuato dall’esposizione al sole, sembra essere dovuto ad un’alterazione dell’attività dei melanociti, responsabili di un sovra-trasferimento di melanina ai cheratinociti.

- Macchie di iperpigmentazione post-infiammatoria: sono macchie di colore bruno e irregolari che si formano a seguito di un processo infiammatorio per lesione (ferite, bruciature) o altre cause di infiammazione (acne, lupulus, eritema). A seguito di una lesione o altra tipologia di infiammazione si può avere un accumulo di melanina nella zona interessata. Una volta concluso il processo di infiammazione, l’ipermelanosi locale non svanisce nel tempo, lasciando un segno iperpigmentano nella pelle.

- Cheratosi: dall’aspetto simile alle lentigo, ma leggermente in rilievo e ruvide al tatto, sono causate dai danni indotti dal foto-invecchiamento. Molto spesso forme precancerose, possono evolversi in forme tumorali benigne o maligne della pelle. Per questo motivo si consiglia una visita di controllo dal dermatologo.

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